Contro l'obesità infantile è nato l'asilo dei bimbi in "linea"
Tre i punti base per il successo: una alimentazione corretta, molto movimento, l'utilizzo di cibi sani e biologici
Apparso su "La Stampa" del 19 febbraio 2005
Mantenere la linea? Si impara da piccoli. All'asilo nido "La Certosa dei bimbi", in piazza Maestri del Lavoro a Collegno, di questo teorema ne hanno fatto la base delle attività psicomotorie e dell'alimentazione dei loro piccoli allievi. "Abbiamo preso esempio dalla Sportshule attive da tempo in Germania e in Austria - spiega la responsabile Claudia Petruzzelli -, che puntano molto sull'abilità motoria dei bambini e sul cibo biologico". Un'esperienza già collaudata dalla cooperativa sociale Mechor e dal consorzio Ics, che gestiscono il nido collegnese.
"Dai dati forniti sia in convegni che dal ministero della Sanità - precisa la Petruzzelli - emerge un dato allarmante: l'Italia ha la percentuale più alta d'Europa di bimbi obesi". A batterci sono solo i bimbi americani, nutriti a suon di calorie. "Per prima cosa quindi - conferma - valutiamo l'indice della massa corporea, ossia il rapporto tra altezza e peso". Perchè il bambino "paffuto" di oggi, sarà l'uomo obeso di domani. "Inoltre si possono creare gravi patologie e disturbi della crescita" sottolinea.
E alla Certosa dei bimbi si passa all'azione. "Tre i punti base - puntualizza -: alimentazione corretta, movimento e cibi sani, biologici". Così nel nido si dà sì spazio alla lettura, al disegno e alla musica, ma si punta soprattutto su danza, ginnastica e psicomotricità. "Le abitudini acquisite da piccoli sono quelle che si conserveranno da grandi - ammette la responsabile -: nel bene o nel male". Quindi, parola d'ordine flessibilità. "In tutti i sensi - sottolinea -, perchè l'asilo, nato per rispondere alle esigenze delle donne lavoratrici, ha orari fatti su misura per loro".
Infatti la Certosa si trova nel nuovo sito industriale della città. "Dove lavorano già circa un migliaio di persone - spiega il presidente della società Top Francesco Casciano -, ma a breve si arriverà a 3 mila: un vero e proprio quartiere, che deve avere spazi per il lavoro, ma anche per il tempo libero". Così l'asilo apre alle 7,30 e chiude alle 18,30, compreso il sabato. "Inoltre c'è anche un babysitting-ludoteca per bambini da 3 a 6 anni - dice la Petruzzelli -, che accoglie quanti escono dalla materna". D'estate, poi, l'attività si sposta all'esterno. "Nel giardino ci saranno scivoli e giochi vari - racconta Mauro Cingolani, presidente della Mechor - e anche dei pony per brevi passeggiate a cavallo. Insomma, abbiamo pensato il nostro nido sia in funzione del divertimento e della salute dei nostri piccoli utenti, sia modulando orari e risposte alle esigenze dei genitori". Perchè, al di là di ogni cosa pensi Fabio Concato della sua "rotondosa" Rosalina, l'obesità è un problema da non sottovalutare. E imparare a mangiare è più o meno come l'alfabeto: si deve apprenderlo da piccoli.
Data: 22-02-2005 12:59:13 Publisher: ufficiostampa



